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Festival Internazionale di Poesia di Tredozio


CONCORSO DI POESIA:

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- PROGRAMMA Festival di Poesia 2018 -

 *** 22 giugno ***

ore 21,00 Apertura del  Festival presso il  Monastero della SS. Annunziata

Omaggio a Tredozio, a cura del poeta Gianfranco Alpi.

Benvenuto del sindaco Prof.ssa Simona Vietina e dell’Assessore alla Cultura Rodolfo Graziani.
Breve introduzione al Festival e al Concorso Maria Virginia Fabroni, a cura dello scrittore Lorenzo Bosi e del Poeta Flavio Almerighi dell’associazione #POETRY.
A seguire Poesia e Musica:

 I luoghi dell'anima a cura di Flavio Almerighi, Aurea Bettini, Monica Guerra. Alla chitarra il Maestro Donato D’Antonio.

 *** 23 giugno ***

ore 10,30-11,30 Laboratorio di Poesia all’aperto, diviso per fasce di età: a partire dai dodici anni a cura di Aurea Bettini, per gli adulti a cura di Rosarita Berardi.

In contemporanea Musica e Poesia per le strade del paese.

Ore 12,00-12,45 Le Voci Femminili nella storia della Poesia, a cura di Rosarita Berardi.

Ore 17,00-19,00 Conversando con il Poeta - Piccoli gruppi d'incontro con gli autori sulle panchine del paese.

Ore 21,00 Grandi Poeti Contemporanei in Piazza Vespignani. Musica a cura di Simone Cattani.

*** 24 giugno ***

ore 11,00-12,30 Musica e Poesia nel centro del paese e OPEN MIC aperto a tutti, foto e riprese a cura del Cineclub di Tredozio.
ore 16,30-17,30 Cerimonia conclusiva del concorso con lettura dei quindici testi finalisti e premiazione dei primi tre classificati, Premio Giuria e Premio Miglior Poeta Tredoziese. Svelamento delle opere in ceramica con la riproduzione delle poesie vincitrici dell’edizione 2018 e 2017, a cura dell'artista tredoziese Diego Ciani.

h.17,30 Passeggiando con Maria Virginia Fabroni per le vie del paese, a cura della prof.ssa Maria Grazia Nannini.

Progetto - 1: CONCORSO DI POESIA 2018 in onore di MARIA VIRGINIA FABRONI.

Figlia del medico Giuseppe e di Elisa Pieraccini, studiò clavicembalo al Conservatorio Sant'Anna di Pisa dal 1862 al 1868, ma ottenne la popolarità con la letteratura, in special modo la poesia. In Conservatorio incontrò il suo mentore, l'Ing. Cav. Paolo Folini, il Presidente del collegio a cui dedica il primo libro "Ricordo" e con il quale rimase in stretto contatto anche dopo il suo rientro a Tredozio. Il fitto rapporto epistolare, tuttora disponibile - Biblioteca Comunale di Forlì, Fondo Piancastelli - rivela quanto la poetessa gli fosse legata. Nel 1868 lasciò Pisa e tornò a Tredozio dove iniziarono gli scontri col padre che le impedì, per lungo tempo, di sposare il giovane che amava. M.V.F. combatté, per tutta la sua breve vita, contro il maschilismo di una realtà conformista che non ammetteva l'autonomia di pensiero ad una donna e si oppose sempre ai matrimoni imposti. Morì di tisi il 10 agosto del 1878 poco prima di potersi prendere la sua rivincita sposando l'uomo per cui aveva tanto lottato. Il conflitto che la afflisse è chiaramente espresso nella poesia dal titolo "ELLA SCRIVE E NON AMA" del 1876. Sul giornale "Il Ponte di Pisa" del 12-13 dicembre 1925, il giornalista Eugenio Cappelli scrive della poetessa in questi termini: "La sua bell'anima si rivela nelle sue poesie pura ed ingenua come il volto di una deliziosa fanciulla. Di queste parlarono vari letterati fra cui il Pera livornese e il Rossi: il Ghirelli poi, in un sonetto, la chiamò addirittura 'La Tredoziese Saffo'".

Progetto - 2: CORSI DI POESIA PER FASCIA D'ETA'

Progetto - 3: MOSTRE

Progetto - 4: PROPOSTE DELLE ATTIVITA' RICETTIVE PER GLI OSPITI

Progetto - 5: CONCORSO DI POESIA 2017

Figlia del medico Giuseppe e di Elisa Pieraccini, studiò clavicembalo al Conservatorio Sant'Anna di Pisa dal 1862 al 1868, ma ottenne la popolarità con la letteratura, in special modo la poesia. In Conservatorio incontrò il suo mentore, l'Ing. Cav. Paolo Folini, il Presidente del collegio a cui dedica il primo libro "Ricordo" e con il quale rimase in stretto contatto anche dopo il suo rientro a Tredozio. Il fitto rapporto epistolare, tuttora disponibile - Biblioteca Comunale di Forlì, Fondo Piancastelli - rivela quanto la poetessa gli fosse legata. Nel 1868 lasciò Pisa e tornò a Tredozio dove iniziarono gli scontri col padre che le impedì, per lungo tempo, di sposare il giovane che amava. M.V.F. combatté, per tutta la sua breve vita, contro il maschilismo di una realtà conformista che non ammetteva l'autonomia di pensiero ad una donna e si oppose sempre ai matrimoni imposti. Morì di tisi il 10 agosto del 1878 poco prima di potersi prendere la sua rivincita sposando l'uomo per cui aveva tanto lottato. Il conflitto che la afflisse è chiaramente espresso nella poesia dal titolo "ELLA SCRIVE E NON AMA" del 1876. Sul giornale "Il Ponte di Pisa" del 12-13 dicembre 1925, il giornalista Eugenio Cappelli scrive della poetessa in questi termini: "La sua bell'anima si rivela nelle sue poesie pura ed ingenua come il volto di una deliziosa fanciulla. Di queste parlarono vari letterati fra cui il Pera livornese e il Rossi: il Ghirelli poi, in un sonetto, la chiamò addirittura 'La Tredoziese Saffo'".

CORSI DI POESIA PER FASCIA D'ETA'

PROPOSTE DELLE ATTIVITA' RICETTIVE PER GLI OSPITI

CONCORSO DI POESIA 2017

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